Annibale
e le grandi profezie
di Matteo Lorenzini
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Genere: Narrativa per ragazzi
Totale battute: 541.000
Data inserimento: 18 luglio 2007
Pagine: 144
Presentazione:
Milioni e milioni di anni fa. Una Terra su cui dominano incontrastati i dinosauri. Ma non i dinosauri cui libri di scuola e film d’avventura ci hanno abituato. I dinosauri di questo libro vivono in capanne e casette, hanno città, parlano e raccontano. E, naturalmente, combattono.
La battaglia dei piccoli nanosauri per la libertà dagli oppressori tiranni sembra ormai perduta. L’imperatore dei tiranni Serse il Grande ha soggiogato la più ricca delle città nanosaure, Struziomimia; ne ha ordinato la distruzione, ha ucciso Re Fionn e Regina Guinevere, e ha fatto sparire l’erede al trono ancora in fasce.
Sembra impossibile che il piccolo popolo di Struziomimia sia ancora in grado di rialzare la testa. Eppure, come un flebile barlume di speranza, in alcuni struziomimesi brilla ancora il ricordo delle Grandi Profezie; ricchezza, giustizia, e soprattutto libertà. Secondo le Profezie, proprio l’erede al trono avrebbe restituito ai nanosauri la grandezza perduta: ma dov’è finito Annibale, il figlio di Re Fionn?
Nelle grinfie dei tiranni, molti lo credono perduto. Ma c’è chi ancora crede all’antica voce dei vaticini. Possibile che Annibale sia ancora vivo? Che abbia trovato un’altra famiglia proprio là, a Tiranna, dove si annida il mortale nemico? Possibile che dopo millenarie guerre possa risorgere l’amicizia, e con essa la pace? E infine, possibile che un cucciolo salvi il destino di un popolo?
Incipit:
Nell’ampia pianura inondata di sole, sciami di piccoli insetti si abbeveravano al dolce nettare dei fiori; e torrentelli d’acqua, sfuggiti al gran fiume, mormoravano cantilenanti. La valle coronata di monti azzurri era in piena primavera, una primavera di tanti e tanti e tanti anni fa; il mondo giovane e bizzarro assaporava il ritorno del tepore, ebbro di pace e luce.
Un fiore oscillava alla leggera brezza; tutt’intorno piccoli succhiatori voraci e ronzanti s’azzuffavano sbattendo le alucce nel tentativo di far valere il proprio diritto al nettare...
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Chi è...
Matteo Lorenzini
Matteo Lorenzini è nato a Firenze nel 1977, e dall’età di dieci anni, abbandonati le molestie della città, vive nella culla profumata delle colline del Chianti. Compiuti gli studi classici, si è rivolto all’apprendimento del metodo scientifico; ha frequentato i corsi universitari di fisica ad indirizzo astrofisico, coseguendo la laurea nel 2004. Coltiva numerose passioni, tra i più disparati campi. Ama la mitologia e l’archeoastronomia kolosimiana, l’archeologia, la paleontologia, le scienze in genere. Scrive racconti, pseudolibri e testi della più varia natura; con un gruppo di amici di straordinaria verve creativa, inventa giochi e storie, realizza film ed eventi. Col gruppo Yellow Legacy, si abbandona alla gioia intellettuale del giallo, ideando e plasmando in forme originali il modello anglosassone del murder party. Cerca, con alterne fortune, di apprendere la difficile arte della vela. Attualmente, sta conludendo la scuola di dottorato in astronomia dell’Università di Firenze, con una tesi sperimentale nell’ambito del progetto Virgo, alla ricerca di onde gravitazionali provenienti dal cosmo. Annibale e le grandi profezie è il suo primo romanzo. |