Genere: Romanzo autobiografico
Totale battute:
131.000
Totale pagine:
99
Data Inserimento:
05 maggio 2008
Presentazione:
Questo è un romanzo autobiografico che racconta la storia d'amore di Daniela e del suo grande primo amore.
La stroria viene raccontata dalla protagonista sotto forma di diario. In apparenza è una storia comune a tutti noi,
fatta di attese, sospiri ed emozioni ma, addentrandoci nel racconto, ci si rende conto che a raccontarla è una persona
che ha vissuto i suoi primi vent'anni in un istituto riabilitativo nel quale era stata portata dopo aver contratto
la poliomilite in tenerissima età. Questi momenti del passato emergono di tanto in tanto all'interno del racconto con
una naturalezza tale che che chi legge si rende conto solo in un secondo momento di quanta sofferenza ci sia stata.
Il tutto viene raccontato con la naturalezza che solo i bambini possono avere: Daniela infatti, avendo vissuto la sua
infanzia e la sua adolescenza all'interno dell'istituto, non conosce la malizia del mondo esterno. Lascerà l'istituto
solo a ventun anni e da quel momento in poi affronterà il mondo esterno e la vita con determinazione ed entusiasmo.
Grazie agli incontri organizzati dai suoi ex compagni di istituto riesce a mettersi in contatto con il ragazzo del
quale si era innamorata durante la sua permanenza in quella struttura: nasce una passione travolgente per entrambi,
anche se adombrata da alcune reticenze del ragazzo.
Da questo grande amore nasce una nuova vita di nome Silvia che Daniela crescerà da sola con non poca fatica ma con tanto tanto amore.
Il racconto è dedicato ed indirizzato a Silvia per raccontarle e spiegarle il grande sentimento che l'ha portata alla vita.
Incipit:
“Hai paura? Mamma ti ho chiesto se hai paura?!?”
”No Amore, non ho paura!”
”Ma se non c’ero io, avevi paura, vero mamma?”
”Si Amore, avrei avuto tanta paura”.
Dany sorride guardando la sua bambina.
“Avrei avuto tanta, tanta paura del temporale”.
Fuori l’aria diventa improvvisamente umida e fredda , mentre un trattore che sale verso la montagna copre il rumore dei tuoni.
E’ il primo venerdì di settembre e fra una decina di giorni riapriranno le scuole.
“Mamma hai preso tutto per la scuola?”
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