Genere: Narrativa
Totale battute:
278.000
Totale pagine:
86
Data inserimento:
15 ottobre 2008
Presentazione:
Fino a quel momento la sua vita era normale, come tante ragazze della sua età.
Ma poi….
Quel giorno…
Quel maledetto giorno…
Quell’incidente… cambiò radicalmente la sua vita.
Affrontare quella situazione, accettare la condizione di suo padre…
Eppure, se pur faticosamente, perduta in un mondo grigio, Eva era entrata nel vivo di una situazione complicata, assurda….
Poi, anche suo padre l’abbandonò.
Ormai rimasta sola, il suo unico scopo era il lavoro.
Concentrarsi in ciò che faceva per non pensare, per non tornare indietro con la mente..
Poi… finalmente… l’amore….
Nell’oscurità del tunnel della sua vita, si intravedeva un po’ di luce…
Eva aveva veramente trovato l’amore della sua vita, la serenità?
L’uomo che aveva conosciuto, l’avrebbe amata o si sarebbe solo presa gioco di lei?
Eva….
Incipit:
Eva era seduta su una panchina, con le lacrime aveva bagnato la lettera che suo padre le aveva scritto, prima di morire.
“Cara la mia principessa…” Cominciava.
Lei era la sua principessa, la sua unica figlia.
Questo soprannome le era stato dato da suo padre; come tutti i genitori apostrofano di solito scherzosamente, un nomignolo da dare ai propri figli, come “tempesta” per un bimbo particolarmente vivace, “fiore mio” “campione” e quanti altri se ne vogliano trovare. In questo caso come tutti i papà che abbiano delle figlie femmine, quasi sempre le si soprannominano “principessa!”
Da anni era stato costretto su una sedia a rotelle, dopo un brutto incidente stradale che aveva tolto la vita a sua moglie e aveva paralizzato lui dalla vita in giù.
Successe un sabato sera.
Eva era a casa, aveva ormai ventitré anni, i suoi genitori ne avevano approfittato per andare al cinema. Una serata come quando erano sposini, passata prima al cinema e poi a mangiare una pizza.
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