Doppio Mandante
di Claudio Ferro
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Genere: Narrativa
Numero battute: 334.000
Numero pagine: 146
Data inserimento: 26 marzo 2008
Presentazione:
“Fratelli, coltelli” dice il proverbio: nel caso di Loredana Castellari, moglie di Nicola Corsi, è addirittura ottimistico. Dopo una giovinezza passata a litigare con il fratello, roso dalla gelosia, e dopo le questioni per l’eredità dei genitori, i due sono diventati degli estranei; ma quando la convivente avverte Lori che il fratello sta per morire, la donna si precipita al suo capezzale: appena in tempo, per raccoglierne l’ultimo respiro.
Com’è morto Michele?
Nicola Corsi, detective privato, comincia a farsi venire dei dubbi, e la moglie lo prega di indagare.
Non gli avresti dato due soldi, al cognato: e invece …
Una personalità complessa, quella del morto, una vita piena di zone d’ombra: uno dei classici casi, in cui il problema non è trovare chi l’avrebbe voluto uccidere, ma capire chi, tra i tanti che potevano desiderarlo, lo ha fatto.
Come sfondo a questa indagine complessa, tra spioni, scommesse clandestine, amanti pericolose, la vicenda personale dell’investigatore, da poco riconciliatosi con la moglie, e, quindi, tormentato dalla paura di perdere un amore, tanto forte quanto fragile.
Incipit:
Il sorriso della donna era una combinazione di diverse sensazioni: c’erano ironia, ma anche simpatia, e non mancava il divertimento. Il volto del suo uomo, seduto di fronte a lei, era l’esatto pendant: disagio, rabbia e disappunto.
Per capire quel gioco di sguardi, bisogna fare un passo indietro; l’uomo era un detective privato, e aveva da poco risolto un banale caso d’infedeltà coniugale. Il padrone della trattoria in cui si trovavano – un ex casello ferroviario, dismesso, venduto e riadattato – si era rivolto alla sua agenzia, Corsi – Villa - Mayer Investigations, afflitto dall’atroce dubbio che la giovane e bella consorte gli fosse infedele: dubbio generato sicuramente dall’innata gelosia del bravo signor Randazzo, ma esasperato, anche, da alcuni “movimenti” strani e misteriosi della signora Randazzo.
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Chi è...
Claudio Ferro
Claudio Ferro nasce a Padova, all’inizio del 1961; all’età di quattro anni, con tutta la famiglia si trasferisce in Sicilia, a Catania, dove vive sino alla laurea in giurisprudenza, nel dicembre del 1983.
Come molti giovani del sud, lascia l’isola per emigrare al nord, dapprima in Piemonte, poi, successivamente, a Roma. Nel settembre del 1999 torna a Catania, dove attualmente lavora, come dirigente in una multinazionale, e vive, con la moglie e le figlie.
Da bambino, di nascosto dalla madre, le prendeva i romanzi di Simenon, sul commissario Maigret, di cui, allora, andava in voga una serie televisiva, con Gino Cervi nei panni del celebre investigatore; da allora, la passione per la lettura in generale, e per i polizieschi in particolare, non lo ha più abbandonato.
Invece, della sua vocazione alla scrittura, o meglio, del piacere di scrivere, dice di averne preso coscienza dopo aver visto in televisione “L. A. confidential”, tratto dall’omonimo romanzo, che valse l’Oscar ad una strepitosa Kim Basinger.
Ha dato vita, così, a Nicola Corsi e Ingrid Mayer, due investigatori privati, piuttosto singolari: lui, cinquantenne, buona famiglia, padre medico, madre francese, ex dirigente di una multinazionale; lei, ventotto anni, tedesca di madre italiana, cultrice di arti marziali, bellissima e omosessuale. La fresca ondata di entusiasmo della ragazza fa da pendant alla tormentata disillusione dell’uomo.
Con gli stessi personaggi, ha già pubblicato, per Il Filo, il romanzo “Se il passato uccide.” |