Genere: Narrativa
Totale battute : 300.000
Presentazione:
Il romanzo narra la storia di uno psichiatra, in un continuo alternarsi tra infanzia e la sua maturità. La storia è un susseguirsi di situazioni narrate attraverso gli occhi del bambino, in un registro giocato tra il comico e il grottesco, ma mettendo in luce anche inedite prospettive sui fatti. nel corso della narrazione è svelato pian piano un mistero, un fatto avvenuto nella tenera età, che incide profondamente nella vita del protagonista. È un romanzo sull'amore e sulla difficoltà di scegliere: in questa continua immersione nella memoria dell'infanzia, il protagonista dovrà affrontare il proprio passato e compiere una scelta.
Incipit:
- No, mamma, me lo sono fatto cadendo, da solo.
- Dove?
- A scuola, sono inciampato e... patapunfete. Ma non ho pianto, davvero. Se piango la maestra ci fa piangere di più.
Non lo so se babbo e mamma mi hanno sentito. Hanno sorriso e hanno continuato a guardare il telegiornale. Che brutto il telegiornale. Parlano, parlano e nemmeno un cartone. Poi ci sono sempre morti e mamma dice che quelli non sono attori, sono proprio veri. Morti morti. Ci sono immagini di guerra, quella vera. Soldati russi che invadono una nazione dal nome strano: Afga... afga qualcosa. Dei soldatini russi ce l'ho mentre quelli Afga-qualcosa non li ho mai visti.
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MODULO
Chi è...
Andrea Donnini
Andrea è un fiorentino di 42 anni: artigiano pellettiere con moglie e prole, ha già pubblicato un romanzo, Il figlio dei due mondi, presso l’editore L’Autore Libri Firenze. Due suoi racconti, inoltre, sono usciti nella rivista "Writers Magazine Italia" e nel libro "Libera Uscita".
Si è avvicinato per puro caso alla scrittura ed è divampata la passione. Poco dopo è esplosa pure la mania del teatro: segue assiduamente un corso di improvvisazione teatrale. Esperto di computer, ama poi avventurarsi in mondi paralleli quali Open Source, in particolare Linux.
Il suo autore preferito, neanche a dirlo, è Asimov. Ma ce ne sarebbe un altro centinaio da citare.
I suoi sogni, fatti di nitide rappresentazioni di una realtà parallela, sono la fonte creativa dei suoi scritti.
Gli auguriamo sogni d’oro.