Molti sanno, e chi è ancora ignaro lo scoprirà, quanto
sia difficile pubblicare un libro, soprattutto con successo. Molti sanno
che pagando una certa somma di denaro qualcuno lo può
stampare, ma quasi mai questo qualcuno ha la capacità di
distribuirlo, e se anche avesse questa capacità poi non avrebbe
la forza di promuoverlo e dargli quindi la necessaria
visibilità. Solo le case editrici più note ci riescono, quando vogliono,
e quando ci investono. Ecco la parola chiave: “investire”!
Senza un investimento, in termini di risorse umane, denaro e
conoscenze, il libro di cui parliamo non lo leggerà nessuno,
anche se è un capolavoro. Navigando nel web potrete trovare
centinaia di offerte di pubblicazione, tutte a pagamento o fintamente
gratuite; ce ne sono a vari prezzi, alcuni talmente bassi da essere
ridicoli. Beh, così facendo non andrete in nessun posto,
avrete soltanto qualche copia da regalare agli amici e qualche altra
da tenere in libreria e poi, un giorno, da far vedere ai nipoti e
mostrar loro quanto era bravo il nonno. Non è certo questo
che uno scrittore vuole: uno scrittore ha bisogno che ciò che ha
scritto sia letto dagli altri e spera che siano molti, chi asserisce
il contrario è un bugiardo e non deve pubblicare; a ogni modo
anche quelli che dicono di scrivere per sé pubblicano,
ci sarà un motivo.
Quindi per pubblicare ci vuole un buon libro ma anche i soldi e la
capacità di dargli visibilità. Che poi diventi un best seller, beh
questo può decretarlo soltanto il consenso dei lettori. Il
problema è che generalmente un autore non ha né
la capacità né il denaro per fare ciò che
abbiamo detto.
Ecco a cosa serve la Rampadilancio, a mettere in contatto chi ha scritto qualcosa di buono con chi vuole produrre
questo qualcosa. Il concetto può essere esteso anche a
piccole case editrici che non hanno mezzi sufficienti e distribuzione
adeguata, o non ce l’hanno per niente.
Riassumendo:
ho un buon libro, che io sia un autore o una piccola casa
editrice; questo libro potrebbe avere successo, ve lo faccio leggere;
se qualcuno lo trova interessante può partecipare
all’impresa comprando una quota e quindi poi partecipare agli utili se questi
verranno. Pensate solo se vi avessero fatto quest’offerta per investire sulla
pubblicazione del libro di una sconosciuta dal titolo “Harry
Potter”.